Villa Philipson: la vendita milionaria

Villa Philipson si erge nel paesaggio delle colline fiorentine come emblema dello stile rinascimentale.

Costruita nel 1893 dall’architetto Riccardo Mazzanti, porta il nome dell’ingegnere che l’ha progettata, Edoardo Philipson, nonché suo ex proprietario, anche se oggi, viene conosciuta con il nome di Villa Le Fontane.

Una dimora maestosa che, alla fine del 2022, è stata venduta a un acquirente inglese, che si è affidato alla professionalità di Dreamer Real Estate, la quale ha gestito la trattativa di compravendita, dal valore di 17 milioni di euro.

La storia della Villa

L’idea di realizzazione seguì il volere dell’ingegnere che ricercava uno stile che raccontasse il Rinascimento, un mix di modernità e magnificenza, tipico delle dimore di campagna della famiglia Medici.

È interessante scoprire, ancora, oggi, come si siano mantenute intatte le firme dell’architetto, urbanista e incisore italiano Giovanni Michelucci, considerato uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo, noto per aver progettato la stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Preso l’incarico ed entrato a far parte della squadra di realizzazione, ha lasciato traccia del suo lavoro, posizionando la propria iconica firma G. MICHELUCCI E FIGLIO – Pistoia 1893 in diversi elementi architettonici, come la balaustra del balcone sulla facciata di mezzogiorno, o la ringhiera lungo la salita del parco e quella dei cancelli d’ingresso.

Si deve infatti proprio alle Officine Michelucci la nascita del ferro in Toscana, in quegli stessi anni.

L’esterno: un affaccio sulla natura toscana

Villa Philipson sorge sulle colline toscane, precisamente a Vaioni, una frazione del Comune di Pistoia e nonostante la sua posizione predominante sulle alture, dalla città non è poi così ben visibile.

L’ingegnere Philipson scelse proprio quel luogo lì per realizzare una villa magnifica, ricca di finiture artistiche contornate da un parco di oltre 6 ettari: una cornice verde fatta di oliveti, vigneti e boschi e un lungo viale di accesso.

La tenuta domina l’intera pianura pistoiese e si qualifica ancora oggi come un documento della cultura estetica di fine secolo, fatta di ambienti esclusivi che erano pronti a ospitare l’alta società del tempo.

La residenza di campagna, realizzata grazie alla collaborazione dei più noti artisti e decoratori a quel tempo attivi in Toscana, voleva in ogni modo rappresentare la fastosità dei tempi medicei.

Vista anche la posizione, la villa era ed è ancora oggi ricchissima di acqua, che sgorga da due sorgenti private e alimenta le fontane, la piscina e il vecchio ascensore interno, oltre a soddisfare il fabbisogno idrico del giardino e per le abitazioni.

L’interno: dove arte e tradizione si incontrano

Sono molte, le testimonianze dell’epoca che ancora oggi ci raccontano nei minimi dettagli la struttura dei vari ambienti, evidenziando come i particolari fossero fondamentali.

Le volte erano state dipinte nello stile del Poccetti e del Vasari, dal pittore fiorentino Baldancoli, mentre la magnificenza delle altre sale veniva espressa nei rivestimenti in legno e nelle porte con frontoni scolpiti dagli artisti Coppedè e Morini..

È interessante scoprire, ancora, oggi, come si siano mantenute intatte le firme dell’architetto, urbanista e incisore italiano Giovanni Michelucci, considerato uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo, noto per aver progettato la stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Preso l’incarico ed entrato a far parte della squadra di realizzazione, ha lasciato traccia del suo lavoro, posizionando la propria iconica firma G. MICHELUCCI E FIGLIO – Pistoia 1893 in diversi elementi architettonici, come la balaustra del balcone sulla facciata di mezzogiorno, o la ringhiera lungo la salita del parco e quella dei cancelli d’ingresso.

Si deve infatti proprio alle Officine Michelucci la nascita del ferro in Toscana, in quegli stessi anni.

L’esterno: un affaccio sulla natura toscana

Villa Philipson sorge sulle colline toscane, precisamente a Vaioni, una frazione del Comune di Pistoia e nonostante la sua posizione predominante sulle alture, dalla città non è poi così ben visibile.

L’ingegnere Philipson scelse proprio quel luogo lì per realizzare una villa magnifica, ricca di finiture artistiche contornate da un parco di oltre 6 ettari: una cornice verde fatta di oliveti, vigneti e boschi e un lungo viale di accesso.

I pavimenti, realizzati su disegno del Mazzanti, si distinguevano come originali modelli d’arte decorativa: il multiforme linguaggio eclettico si esprimeva nuovamente nella scuderia a ferro di cavallo, in stile rustico, e nei vari accessori del canile, della voliera e della ghiacciaia.

Il prestigioso immobile, ricco di fascino, appare come un antico castello a guardia e difesa delle terre sottostanti.

L’intera proprietà è di circa 50 ettari, mentre la dimora di 4500 metri quadrati conta complessivamente 35 camere e 16 bagni.

La vendita milionara del 2022

Villa Philipson è stata sul mercato per molti anni, ed è stato alla fine del 2022 che la trattativa, gestita da Dreamer Real Estate, si è conclusa a favore di un Trust ingleseguidato da un imprenditore britannico.

Un percorso di soddisfazione per l’intera agenzia che ha permesso, alla storica Villa, di poter continuare a raccontare la propria storia.


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